Palermo Chiama Italia – L’I.C. Di Vittorio – Padre Pio Ricorda Il 25° Anniversario Delle Stragi Di Capaci E Di Via D’Amelio
Centinaia le manifestazioni in tutta Italia per ricordare le stragi di Capaci e via D’Amelio in cui hanno perso la vita, venticinque anni fa, i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.
#PalermoChiamaItalia, l’iniziativa, nata a Palermo, e dal 2015 estesa a tutto il Paese, attraverso le ‘Piazze della Legalità’, è arrivata anche in Puglia.
Foggia e provincia hanno risposto alla chiamata per ricordare questi grandi uomini e donne che hanno pagato con la vita la lotta per la libertà.
In Via Lanza, su un palco allestito dall’Amministrazione comunale, si sono alternate le esibizioni delle ragazze e dei ragazzi delle scuole cittadine, coordinate dall’Ufficio Scolastico Provinciale, oltre a testimonianze dei parenti delle vittime di mafia.
Numerose le scolaresche che, con entusiasmo e partecipazione, hanno voluto dire un grande “no” a tutte le mafie.
Anche alcune scolaresche di Cerignola hanno aderito a questa importante manifestazione. La nostra scuola, l’Istituto Comprensivo “Di vittorio Padre Pio”, grazie al sostegno della dirigente scolastica, dott.ssa Lucia Lenoci, da sempre sensibile a queste tematiche quali la legalità, la lotta per la libertà e contro tutte le mafie, ha fatto in modo che la classe III E fosse presente per dare il proprio contributo e sostegno.
“La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione”, questa la frase, presa da una canzone di Giorgio Gaber, che racchiude il senso dell’intervento dei nostri ragazzi, la libertà si rivela attraverso la consapevolezza e la partecipazione; liberarsi da qualsiasi forma di violenza, di malaffare e di emarginazione è partecipare alla vita della propria comunità.
Questo il modo migliore per ricordare la figura di questi due grandi eroi e delle loro scorte, che hanno sacrificato la loro vita per il loro impegno, la loro “partecipazione”, che sono diventati tali senza volerlo, semplicemente facendo il loro dovere.






















