SCUOLA “PADRE PIO” IN FESTA PER IL PREMIO “ZINGARELLI”: DOCENTE E ALUNNA PREMIATE NELLA SEZIONE POESIA
Dolcissima e vulcanica, la giovane poetessa Carlotta Petruzzelli festeggia insieme alla sua prof.ssa Tea Paolicelli e a tutta la 1^ C, un traguardo prestigioso raggiunto TUTTI INSIEME. Entrambe, alunna e docente, ricevono il premio letterario nazionale “N. Zingarelli”: l’alunna, prima nella sezione “poesia scuole medie”,
la prof., seconda nella sezione “poesia inedita adulti”. I premi sono stati virtualmente
conferiti sabato sera in una diretta streaming che ha tenuto incollati agli schermi di smartphone e tablet, Dirigente, docenti, alunni e genitori dell’Istituto Comprensivo.
Il prestigioso risultato, che premia per il quinto anno consecutivo il nostro Istituto e che, per la prima volta, premia docente e allieva di una stessa classe, inizia durante il laboratorio di poesia svoltosi in classe. Obiettivo: tirar fuori le emozioni nascoste, portarle alla luce e trasformarle in immagini da raccontare in poesia. Tra i componimenti realizzati durante le attività laboratoriali e inviati al Premio Zingarelli, questa volta, insieme alle poesie degli alunni, c’è anche quello dell’insegnante, che, in un clima di complicità educativa, si pone insieme ai suoi alunni, ai nastri di partenza. I giorni dell’attesa dei risultati del concorso si intrecciano con l’inizio della didattica a distanza, a causa della pandemia. Finché un bel giorno di maggio la segreteria del Premio Zingarelli comunica la duplice affermazione, che è, poi, traguardo della classe intera, in cui un clima ideale di rispetto e ascolto, ha permesso a tutti i suoi componenti di sentirsi liberi di esprimersi e di condividere il proprio mondo interiore.
“Un gioco di squadra che premia tutti e ciascuno”, come ha sottolineato la Dirigente Scolastica Lucia Lenoci, felicissima, durante la videoconferenza svoltasi con la classe e i suoi docenti, per festeggiare l’evento.
Festeggiare insieme ai tempi della didattica a distanza è altra cosa rispetto agli abbracci e all’esultanza in presenza, ma la nostalgia degli occhi negli occhi racconta con un lessico nuovo, ma chiarissimo, tutto quello a cui teniamo di più.
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